Memoria storica

Ernesto Luini

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Giornata della Memoria · Luino

Un nome da ricordare.

Una pagina     per custodire il ricordo di Ernesto Luini,  partigiano e antifascista, omaggiato con la Medaglia della Liberazione.

Teatro Sociale di Luino Celebrazione del 4 febbraio Memoria, coraggio, libertà
Riconoscere il valore civile di chi seppe opporsi all’ingiustizia.

Testimonianza

Celebrata la Giornata della Memoria

Due ore molto intense quelle vissute nella mattinata di sabato 4 febbraio al Teatro Sociale di Luino, luogo di incontro e di riflessione per un folto gruppo di studenti delle scuole medie superiori, in occasione della celebrazione differita della Giornata della Memoria.

Gli studenti hanno assistito alla pièce «Calogero Marrone, Giusto tra le nazioni», presentata dalla compagnia Duse di Besozzo con la regia di Silvia Sartorio. Scroscianti applausi hanno sottolineato i passaggi più toccanti e densi di pathos.

Prima dell’inizio dello spettacolo, la città ha reso omaggio a Ernesto Luini, con la consegna alla vedova e ai familiari della Medaglia della Liberazione.

La rappresentazione ha rievocato la vicenda umana di Calogero Marrone, funzionario varesino che durante la guerra mise in salvo centinaia di ebrei e antifascisti, fornendo loro documenti falsi per l’espatrio.

Ad introdurre l’attribuzione del prestigioso riconoscimento, firmato dal Ministero della Difesa, è stato il presidente della sezione luinese dell’ANPI, Emilio Rossi, sottolineando il profondo significato dell’accostamento tra la commemorazione e la memoria storica.

Il professor Giovanni Petrotta ha poi rievocato la storia di Ernesto Luini, soffermandosi sulle vicende più significative della sua esperienza, segnata dal dramma della persecuzione razziale e dalla coraggiosa battaglia contro il regime. Da antifascista, collaborò clandestinamente con i partigiani, contribuendo a mettere al sicuro centinaia di ebrei e numerosi amici perseguitati.

Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ha ribadito l’importanza di questi incontri celebrativi, utili ad esaltare il coraggio di coloro che, in ogni epoca, hanno saputo ribellarsi alle ingiustizie quando la maggioranza sceglieva il silenzio.

Al termine della rappresentazione, l’assessore Piermarcello Castelli ha offerto al pubblico un’ultima riflessione sulla necessità di conoscere la storia, affrontare le ferite ancora aperte e costruire una coscienza civile capace di impedire il ripetersi di simili tragedie.